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Finalmente chiarezza: si chiama Dipartimento della Guerra, non dell'Assistenza Sociale đ
Finalmente un Segretario alla Difesa che non ha paura di chiamare le cose con il loro nome. Pete Hegseth, un uomo che evidentemente la mattina non ha tempo per i fronzoli, ci ha liberati dalle catene delle âstupide regole dâingaggioâ. E câera ora. Per anni, i nostri coraggiosi soldati sono stati costretti a operare con un manuale delle istruzioni piĂš complicato di un mobile IKEA, tutto per la bizzarra idea che in guerra si dovesse, non so, cercare di non colpire i civili. Che assurditĂ .
Ora, ovviamente, câè chi si lamenta. I soliti guastafeste. Puntualizzano un âdettaglioâ come una scuola elementare rasa al suolo. Ma, andiamo, un poâ di prospettiva. La scuola era accanto a una base navale. Vogliamo davvero criticare lâefficienza? Ă come fare la spesa e passare in posta nello stesso viaggio. Ottimizzazione. E poi, diciamocelo, 175 civili in meno, per la maggior parte bambini, significa meno futuri nemici da combattere tra ventâanni. Ă una strategia a lungo termine, se ci pensate.
Hegseth ha ragione da vendere: âle nostre regole dâingaggio sono audaci, precise e progettate per scatenare la potenza americana, non per incatenarlaâ. Ed è proprio quello che serviva. Basta con la burocrazia, basta con le domande, basta con lâesitazione.
In fondo, è semplice. Questo non è il Dipartimento delle Coccole o il Ministero delle Buone Maniere. à il Dipartimento della Guerra. E la guerra, a quanto pare, si fa cosÏ.
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